PFAS: L’inquinamento delle Acque in Veneto

Inquinamento da PFAS in Veneto

L’inquinamento acquifero da PFAS riguarda soprattutto le province di Vicenza e Verona, ma tutti siamo potenzialmente a rischio.

I Pfas, nome comune usato per indicare le sostanze perfluoroalchiliche, sono componenti chimici utilizzati nell’industria per rendere idrorepellenti i materiali, come i tessuti, il pellame e i contenitori alimentari.

Se da una parte si rivelano molto utili per l’uomo, dall’altra sono fortemente nocivi, soprattutto quando si disperdono nell’acqua dei fiumi e di conseguenza nell’acqua che passa attraverso gli acquedotti e arriva nelle nostre case. Ecco perché.

 

Inquinamento da PFAS in Veneto

Le conseguenze dell’inquinamento acquifero da PFAS

Se l’acqua che utilizziamo per lavarci o cucinare e che beviamo ogni giorno ha un alto contenuto di PFAS, ovvero un contenuto maggiore di 500 ng/L, la nostra salute è a rischio.

I PFAS ingeriti quotidianamente aumentano il colesterolo nel sangue, esponendo l’organismo a tutta una serie di disturbi collaterali.

Inoltre, sul lungo periodo, modificano le secrezioni ormonali, causano problemi tiroidei, generano infertilità e incidono sull’insorgere dei tumori.

Le sostanze chimiche presenti nell’acqua mettono a dura prova la nostra salute

Nelle provincie di Verona e Vicenza già i bambini di 10 anni hanno valori di colesterolo ben maggiori rispetto alla media nazionale e questo è con tutta probabilità causato dalla presenza di PFAS nell’acqua che utilizzano ogni giorno.

Le zone del veneto più a rischio

In veneto si sta verificando quello che Greenpeace ha definito il più grande caso di inquinamento da PFAS a livello europeo.

Più di 30 paesi nelle province di Verona e Vicenza, infatti, ricevono acqua con una concentrazione di PFAS di 2000 ng/L, il quadruplo di quanto consentito dalla legge.

L’alta concentrazione di queste sostanze è quasi sicuramente data dalla presenza di un’azienda chimica che produce proprio PFAS e che si trova vicino a Lonigo, a monte dell’acquedotto che rifornisce le due province.

Sebbene le indagini siano ancora in corso, molti dei problemi di salute riscontrati dalle 300mila persone che abitano le zone colpite potrebbero essere causati proprio dall’inquinamento acquifero da PFAS, che stanno mettendo a dura prova la qualità dell’acqua del veneto e che, potenzialmente, potrebbero contaminare anche le altre province poste a valle, come Rovigo e Ferrara.

L’inquinamento da PFAS a Verona e Vicenza potrebbe colpire anche Rovigo e Ferrara

Come eliminare i PFAS dall’acqua che beviamo

Per poter eliminare i PFAS dall’acqua che arriva nelle nostre case è possibile installare un impianto a carboni attivi, come il sistema QRS H Models che, grazie all’utilizzo di carboni attivi Hysulex II offre una maggiore capacità di assorbimento. Un filtro a carboni attivi, infatti, pulisce l’acqua da queste sostanze e dagli altri batteri, ma ne migliora anche l’odore e il sapore per rendere l’acqua del lavandino davvero potabile e permetterci di berla ogni giorno senza paura!

Per togliere i PFAS dall’acqua è bene installare un filtro a carboni attivi