inquinanti dell'acqua

In questo articolo ti spiegherò tutto quello che è importante sapere sugli inquinanti dell’acqua, in che modo questa importante risorsa può venir alterata durante il suo percorso dagli inquinanti dell’acqua e come porre rimedio a questo fenomeno.

L’acqua di acquedotto viene sottoposta a diverse fasi di trattamento che la rendono potabile, cioè idonea al consumo da parte dell’uomo, durante questi processi la risorsa viene alleggerita dalla maggior parte degli inquinanti dell’acqua ma, tra l’acquedotto ed il nostro rubinetto, l’acqua può subire ulteriori modifiche, risultando ancora ricca di alcuni inquinanti dell’acqua.

INDICE:

inquinanti dell'acqua

Quali sono gli inquinanti dell’acqua?

Con il termine di inquinamento idrico ci riferiamo agli inquinanti dell’acqua che apportano dei danni alla risorsa, questi sono causati da molteplici fattori che contribuiscono sempre di più a far arrivare queste sostanze nocive nei fiumi, nei mari e nei laghi.

L’inquinamento idrico è un problema mondiale e di gravità elevata, gli effetti negativi degli inquinanti dell’acqua si ripercuotono sia sull’ambiente che ci circonda che sulla nostra salute in generale.

In Italia, in particolare, questa problematica viene alimentata ogni giorno, infatti, gli inquinanti dell’acqua nella nostra penisola sono fortemente diffusi, questi sono causati da diversi fattori ma, ognuno contribuisce ad aggravare le conseguenze degli inquinanti dell’acqua.

Le cause della presenza degli inquinanti dell’acqua sono numerose e le fonti di inquinamento dell’acqua sono collegate a settori diversi, primi fra tutti troviamo quello industriale, quello agricolo e ovviamente quello civile.

Il settore industriale è la principale fonte di inquinanti dell’acqua, questo perché le fasi di produzione e trasformazione che avvengono all’interno delle industrie formano e riversano nell’acqua delle sostanze che, la maggior parte delle volte, risultano tossiche e non biodegradabili come residui chimici, PFAS, metalli pesanti, fosforo e azoto.

L’inquinamento dell’acqua a livello industriale è un fenomeno ritenuto davvero complesso, infatti, diverse ricerche sostengono che gli inquinanti dell’acqua presenti negli scarichi delle industrie interagiscono tra loro rinforzando così i propri effetti dannosi, questo rende l’effetto complessivo più grave e impattante rispetto agli effetti presi singolarmente.

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Quali sono i maggiori inquinanti dell’acqua?

I maggiori inquinanti dell’acqua sono quelle sostanze che risultano essere presenti all’interno della risorsa in percentuale maggiore e che contemporaneamente rappresentano anche gli elementi più nocivi per la salute e per il benessere del nostro organismo.

Gli inquinanti dell’acqua presenti in quantità maggiori sono il mercurio, il piombo, il cromo e l’arsenico, tutte sostanze che possono arrivare all’acqua in forma diretta, cioè riversate direttamente nei corsi d’acqua oppure in forma indiretta, ovvero attraverso il suolo e l’aria. 

Qualsiasi sia il percorso intrapreso dagli inquinanti dell’acqua, essi contribuiscono ad aggravare la condizione idrica sul nostro pianeta Terra, andando a contaminare la risorsa sotto tutti i punti di vista, quindi chimico, fisico e microbiologico.

Tra i maggiori inquinanti dell’acqua è necessario menzionare le bottiglie di plastica di cui l’Italia è il primo paese in Europa e il secondo nel mondo per il consumo di acqua in bottiglia con una media di 206 litri l’anno a persona.

Gli inquinanti dell’acqua che causano un pericoloso inquinamento da plastica rappresentano un grave rischio per la salute umana e per quella degli animali, le sostanze nocive e tossiche rilasciate dalla plastica sono contaminanti a breve e a lungo termine.

L’inquinamento civile continua con gli inquinanti dell’acqua che derivano dagli scarichi delle città, in queste circostanze l’acqua si riversa senza alcun tipo di trattamento di un buon depuratore acqua o di alcuna filtrazione nei fiumi o direttamente nel mare, causando diversi problemi.

La contaminazione agricola è invece legata all’uso eccessivo e scorretto di fertilizzanti e pesticidi, i quali risultano essere generalmente idrosolubili perciò penetrano nel terreno e si depositano dei bacini, contaminando le falde acquifere.

I fertilizzanti chimici impiegati in agricoltura e i liquami prodotti dagli allevamenti sono ricchi di sostanze organiche che, trasportate dal suolo e dalla pioggia, vanno a riversarsi nelle falde acquifere sotterranee o in quelle superficiali.

Cosa succede se si inquina l’acqua?

L’acqua che viene utilizzata per la sopravvivenza delle piante, degli animali e dell’uomo risulta contaminata dagli inquinanti dell’acqua, perciò la salute della flora, della fauna e della specie umana è decisamente a rischio.

L’intervento dell’uomo è la principale causa di inquinamento dell’acqua, le sostanze chimiche che arrivano nei bacini idrici attraverso le fognature, gli scarichi industriali, le falde sotterranee e le piogge sono perlopiù inquinanti dell’acqua emessi dall’uomo ogni giorno.

Tra gli effetti dell’inquinamento dell’acqua possiamo trovare anche quelli dovuti al riscaldamento globale, infatti, il cambiamento climatico diminuisce l’apporto di pioggia e ne modificano la portata.

Il fenomeno degli inquinanti dell’acqua è responsabile quindi dell’estensione sempre più repentina delle zone desertiche e dello scioglimento precoce dei ghiacciai, causando danni permanenti ai diversi ecosistemi che ci circondano e squilibri importanti agli animali che vivono all’interno di essi.

Le conseguenze della contaminazione degli inquinanti dell’acqua per l’uomo comprendono malattie infettive, malattie del sistema nervoso, malattie renali e ossee, patologie del sistema circolatorio e del sistema endocrino con conseguenti problemi riproduttivi, di sviluppo e comportamentali.

La comparsa all’interno del ciclo dell’acqua di sostanze tossiche e nocive rappresenta un problema reale e attuale, gli effetti sulla nostra salute sono ancora soggetto di studio ma, come abbiamo visto, i risultati visti finora sono davvero allarmanti per chiunque sia presente sul Pianeta Terra.

Come viene inquinata l’acqua?

La contaminazione idrica creata dagli inquinanti dell’acqua è dovuta a molte cause diverse, alcune di queste sono più problematiche di altre ma, in ogni caso, la varietà delle fonti di inquinanti dell’acqua è uno dei motivi per cui è difficile risolvere questo problema.

E’ importante ricordare che ogni anno enormi quantità di plastiche e microplastiche finiscono negli oceani e nei mari, le quali galleggiano sulla superficie e tendono ad introdursi nel ciclo dell’acqua per poi finire direttamente nella catena alimentare degli organismi acquatici marini e di conseguenza nella nostra alimentazione.

L’inquinamento della risorsa è dovuto anche ad alcuni inquinanti dell’acqua che sono presenti in natura, questi sono l’arsenico e il gas radon, il primo è presente nella composizione delle rocce, le quali si corrodono nel tempo rilasciando l’arsenico nelle acque sotterranee.

Il gas radon è uno degli inquinanti dell’acqua che può essere presente naturalmente nel terreno, questo gas si scioglie facilmente nell’acqua che scorre nel sottosuolo e, considerato che impiega diversi giorni prima di decadere, può percorrere anche lunghe distanze nelle falde.

L’inquinamento dell’acqua può essere causato anche da altri fattori, come la presenza di materiali organici negli scarichi, inquinanti dell’acqua costituiti da parassiti e batteri, particolari fertilizzanti che depositandosi possono favorire eccessivamente la crescita di alghe e piante.

La presenza dell’uomo sulla Terra ha portato altri squilibri, introducendo negli inquinanti dell’acqua anche il petrolio ed alcuni suoi derivati, diversi metalli pesanti insolubili, sali e minerali non idonei al consumo umano e composti chimici inorganici.

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Quali materiali inquinano le acque?

I materiali che inquinano le acque sono tantissimi e di origine diversa, di seguito vedremo come anche la nostra quotidianità può incidere notevolmente sull’inquinamento dell acqua.

L’inquinamento marino è principalmente alimentato da cause di origine terrestre, in particolare è una conseguenza dell’immissione di acqua di scarico e di linee idriche secondarie ricche di inquinanti industriali che sfociano nei fiumi, che poi portano le sostanze fino al mare.

In generale, inquinamento acquatico deriva anche dalla mancata o inadeguata depurazione delle acque nere, cioè il l’insufficiente trattamento delle fogne, esse riversano nei fiumi e nel mare diversi materiali organici, batteri e composti altamente inquinanti e contenenti fosforo e azoto.

Lo stesso vale per le sostanze che spesso facciamo defluire nello scarico dei lavandini, come i detergenti, le vernici, i medicinali, i solventi e i rifiuti organici che vanno a comporre l’acqua sporca domestica.

Un’altra fonte di inquinamento idrico è rappresentata dagli idrocarburi, in particolare dalle petroliere, che alcune volte riversano grandi quantità di petrolio nelle acque marine.

Gli idrocarburi che inquinano l’acqua derivano principalmente dallo sfruttamento dei

giacimenti di petrolio, da quello rilasciato dalle petroliere in seguito a incidenti oppure dovuto a pratiche scorrette nella fase di pulizia dei serbatoi o dalle perdite accidentali degli oleodotti.

La forma di inquinamento dell acqua ritenuta più dannosa e pericolosa è quella legata all’attività costiera, questo perché essa è molto difficile da tenere sotto controllo, infatti, una volta che gli inquinanti entrano in contatto con la costa essi si depositano velocemente nel basso fondale marino.

L’utilizzo di macchinari per la pulizia risulta inutile a causa della profondità dei fondali, così è necessario l’intervento diretto da parte dell’uomo, attraverso la rimozione manuale degli inquinanti dell’acqua.

L’uomo è la principale fonte di inquinamento acquatico, egli introduce sostanze chimiche nelle acque e nell’ambiente in generale, di conseguenza esse arrivano nei fiumi attraverso le fognature, la pioggia e gli scarichi industriali.

Che cosa si intende per inquinamento delle acque continentali?

I fiumi, i laghi, le falde idriche e persino i ghiacciai vengono sempre più spesso contaminati dall’immissione da parte delle attività umane di sostanze inquinanti, spesso decisamente molto tossiche.

Il 60% delle acque dei fiumi e dei laghi Italiani sono chimicamente inquinati, infatti, ad oggi, è possibile trovare all’interno di queste acque diverse tipologie di pesticidi, antibiotici, microplastiche e PFAS, tutte sostanze chimiche che ogni giorno compromettono l’equilibrio naturale del nostro ambiente.

La contaminazione dei laghi riguarda sostanze come mercurio, selenio e piombo, in più in questo habitat possiamo trovare una particolare forma di inquinamento che prende il nome di eutrofizzazione.

L’eutrofizzazione è un fenomeno connesso all’eccessiva proliferazione di alghe che vengono alimentate dai fosfati e dai nitrati, sostanze inquinanti che per i vegetali sono però dei nutrienti, i quali provengono soprattutto dagli scarichi delle nostre abitazioni e da quelli agricoli.

Grazie al continuo rimescolamento dell’acqua, i fiumi smaltiscono in tempi relativamente brevi gli inquinanti dell’acqua mentre, nei laghi, dove il ricambio delle acque è decisamente lento, le sostanze di inquinamento acqua impiegano invece moltissimo tempo a degradarsi.

Nelle acque sotterranee la degradazione degli inquinanti avviene con grande difficoltà, poiché il movimento di queste acque è lento e privo di turbolenza, per questo motivo non esiste un vero e proprio rimedio alla presenza di un inquinamento elevato delle falde idriche.

E’ importante sapere che quando le falde acquifere sono contaminate, esse divengono pressoché inutilizzabili, apportando gravissime conseguenze e togliendo una fonte di approvvigionamento idrico per la comunità umana.

Quali sono gli effetti dell’inquinamento?

L’inquinamento dell’acqua è assolutamente dannoso per l’ambiente, essendo l’acqua una sorgente di vita e di sopravvivenza per tutti gli esseri viventi, la sua contaminazione colpisce gli animali non solo marini, le piante e l’uomo.

Le coltivazioni sono compromesse dalle sostanze inquinanti che penetrano nel suolo e vengono assorbite dal terreno, inserendosi nella catena alimentare e causando malattie, malformazioni e il rischio di perdita di numerose specie.

Inoltre, le acque calde scaricate dagli stabilimenti industriali sono in grado di creare un forte disequilibrio in molti habitat acquatici, poiché ne modificano la temperatura e ne riducono la quantità di ossigeno presente.

Ad oggi, nella categoria di inquinamento idrico possiamo anche parlare di piogge acide, esse consistono nella contaminazione dell’acqua piovana da parte delle sostanze tossiche presenti nell’atmosfera, queste hanno effetti devastanti sugli organismi acquatici oltre che sulle costruzioni edili e sui monumenti, i quali si deteriorano più velocemente.

Lo sfruttamento del territorio soprattutto delle sponde di laghi, fiumi e delle coste, sta

mettendo a dura prova gli habitat acquatici di tutto il mondo, provocando la deossigenazione, cioè l’azione degli inquinanti dell’acqua che vanno ad abbattere i batteri buoni capaci di rigenerare l’ossigeno nell’acqua, provocando la morte di flora e fauna acquatica.

Quali sono gli effetti dell’inquinamento sulla salute dell’uomo?

Alcune sostanze chimiche presenti nell’acqua sono particolarmente pericolose per la salute

dell’uomo e per la sopravvivenza di numerose specie viventi, tra quelle più preoccupanti troviamo il cromo, il mercurio e i solventi clorurati provenienti sempre dalle attività industriali.

Il fatto che la natura sia basata su una sopravvivenza di tipo ciclico è sia una fattore positivo che negativo, cioè essa è composta da essere viventi che dipendono gli uni da altri, dandosi supporto in modo multilaterale, questo però significa che la sopravvivenza generale può venir compromessa anche solo con la mancata presenza di una singola specie.

In pratica, tutte le sostanze che inquinano l’acqua possono essere ingerite dai pesci ed

entrare così nella catena alimentare contaminando di conseguenza anche l’uomo, un esempio sono le vongole, esse filtrano l’acqua del mare, concentrando nei loro tessuti gli inquinanti dell’acqua che possono arrivare a concentrazioni tali da essere tossiche per l’uomo.

Gli effetti del bere acqua inquinata variano da lievi a molto gravi, ingerire acqua ricca di inquinamento può portare a malattie infettive, malattie del sistema nervoso, malattie renali, ossee, del sistema circolatorio ed endocrino con conseguenti problemi riproduttivi, di sviluppo e comportamentali.

Le acque inquinate costituiscono un pericoloso veicolo di virus e batteri, esse possono arrivare facilmente a contatto con gli esseri umani e provocare l’insorgere di una serie di malattie anche gravi.

Quali sono le cause di inquinamento acqua?

Come abbiamo visto in precedenza, le cause dell’inquinamento idrico sono tantissime e tutte causate da inquinanti dell’acqua diversi e di origine differente a seconda della zona e delle attività che vengono svolte proprio in quel particolare territorio.

All’interno dell’acqua possiamo trovare anche sabbie, detriti, scorie radioattive provenienti dalle miniere di uranio, sostanze di scarto industriali emesse da alcuni impianti di trasformazione dei metalli, rifiuti radioattivi delle centrali nucleari, dalle industrie e dai laboratori medici e di ricerca che fanno uso di questi materiali.

Un’altra importante sostanza presente nella classifica degli inquinanti dell’acqua è l’amianto, un materiale fibroso costituito da minerali che in passato è stato utilizzato nella costruzione di tubature di acquedotti per il trasporto dell’acqua potabile alle abitazioni e alle attività.

Questo minerale finché resta intatto non produce danni alla nostra salute ma, nel caso di corrosione e dispersione delle sottilissime fibre di questo agente si avrà una vera e propria contaminazione dell’acqua potabile che arriva fino alle nostre case e alle nostre aziende, provocando dei danni gravissimi al nostro organismo.

In alcuni casi, le acque che derivano dagli scarichi di abitazioni, uffici e altre strutture non vengono sottoposte alle idonee fasi di trattamento, quindi avviene la circolazione della risorsa ricca di inquinanti dell’acqua e questa viene utilizzata senza essere al corrente delle importantissime caratteristiche dell’acqua.

Spesso si parla solo di mari e oceani ma anche i laghi sono soggetti al fenomeno degli inquinanti dell’acqua, infatti, soprattutto i più estesi subiscono il traffico di imbarcazioni come traghetti medio grandi e trasporto di autovetture, stazioni di rifornimento carburanti e siti industriali lungo le sue coste.

In che modo l’acqua può essere alterata?

L’acqua può essere alterata da diversi inquinanti dell’acqua, alcuni di origine naturale mentre la maggior parte arrivano dal settore agricolo, industriale, di ricerca, medico scientifico oppure direttamente dal mancato trattamento della risorsa prima della sua immissione nel sistema di utilizzo.

In generale, la rete idrica è continuamente controllata dai Gestori del Servizio Idrico, questi ultimi si occupano di svolgere tutte le fasi del processo di potabilizzazione e di controllare le proprietà dell’acqua fino all’acquedotto.

L’acqua che utilizziamo tutti i giorni subisce quindi delle verifiche periodiche affinché essa rientri nei valori previsti dalla legge ma, i gestori pubblici ne garantiscono la qualità fino all’entrata dell’acquedotto mentre, per il restante tragitto, è responsabilità del privato controllare la sua idoneità.

Svolgere delle analisi della propria acqua di rubinetto permette a famiglie e ad aziende di conoscere personalmente se sono effettivamente presenti nella risorsa degli inquinanti dell’acqua che potrebbero compromettere notevolmente la salute del proprio organismo.

Uno dei tanti problemi causati dagli inquinanti dell’acqua è il fatto che molti di questi non sono riconoscibili ad occhio nudo e che possono infiltrarsi, a causa della loro dimensione ridotta, negli alimenti, nelle bevande, nei tessuti organici animali e umani.

A questo punto, è possibile affermare che impegnarsi per prevenire l’inquinamento dell’acqua è meno costoso e meno faticoso che cercare in seguito diverse soluzioni ai danni che produce, sempre se ciò è possibile.

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Come risolvere i danni degli inquinanti dell’acqua?

Al fine di risolvere la propagazione degli inquinanti dell’acqua, è necessario pianificare un sistema in grado di mettere a disposizione delle strutture e degli strumenti capaci di identificare gli inquinanti dell’acqua, di valutare i danni che potrebbero presentarsi e di far rispettare le leggi per la tutela dell’ambiente e della salute comune.

Negli ultimi anni, diverse aziende e industrie hanno deciso di adottare nelle proprie sedi alcune attrezzature per la salvaguardia dell’ambiente e, in particolare, diversi impianti sono stati progettati per limitare e contrastare la fuoriuscita di rifiuti contenenti inquinanti dell’acqua.

Allo scopo di risolvere i danni degli inquinanti dell’acqua, ognuno di noi deve essere a conoscenza dei principali inquinanti dell’acqua, i loro danni all’ambiente e alla salute dell’uomo ed infine adottare all’interno della propria abitazione dei dispositivi in grado di proteggere noi stessi e il Pianeta.

Uno dei primi passi consiste nel far svolgere accurate analisi dell’acqua del proprio rubinetto, avendo così un quadro completo di tutti gli inquinanti dell’acqua presenti all’interno della risorsa che viene utilizzata ogni giorno dalla nostra famiglia.

Aqua e Salute sostiene chiunque decida di conoscere le caratteristiche della propria acqua, in modo tale da poter prendere in considerazione i dispositivi di trattamento che possono realmente trasformare la risorsa in un’acqua straordinaria e dalle ottime proprietà, eliminando definitivamente gli inquinanti dell’acqua.

Il depuratore per l’acqua da bere di Aqua e Salute è in grado di filtrare al meglio la risorsa, rendendola migliore in termini di sapore, odore e colore oltre che aumentarne notevolmente la qualità sotto un punto di vista chimico-fisico e microbiologico.

Gli addolcitori invece vengono installati in abitazioni private, in condomini, presso sedi aziendali e industriali al fine di migliorare l’acqua ad uso tecnologico, alleggerendola da tutte le sostanze estranee e limitando in particolar modo la durezza della risorsa.

Il Team commerciale di Aqua e Salute fornisce consulenze gratuite su depuratori e addolcitori mentre lo Staff tecnico svolge interventi di assistenza ordinaria e straordinaria agli impianti di trattamento acqua, entrambi operano in Emilia Romagna, in particolare nelle province di Ferrara, Modena, Bologna, Ravenna e Reggio Emilia, in Veneto, nelle province di Padova, Rovigo, Verona e in Lombardia, arrivando fino a Mantova.

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Sandra Duo

Riguardo all’Autore del Blog: Sandra Duo

Fondatrice e Presidente di AquaeSalute SRL, azienda specializzata nel trattamento Acqua per uso domestico.
Grandissima esperienza in tutto quello che riguarda: Depuratori Acqua, Addolcitori Acqua, Ozonizzatore per Lavatrici ed Assistenza Depuratore Acqua.
Grazie alla sua Dedizione e Professionalità del settore Sandra ha ricevuto moltissimi Riconoscimenti a livello Italiano ed Internazionale.