Ancora un PO: l’importanza di salvaguardare il grande fiume

Fiume Po, la grande riserva idrica italiana

Il Po, ma anche tutti gli altri fiumi del nostro paese, sono messi a dura prova dalle temperature in aumento e dalla carenza di piogge.

Cosa possiamo fare nel concreto per salvaguardare questi bacini idrici? Leggi i consigli che trovi in questo post.

Inverni sempre più caldi e piogge sempre più scarse: è questa la difficile situazione nella quale si trova il Nord Italia, messo a dura prova dalle attuali condizioni climatiche che rendono i terreni aridi e prosciugano i corsi d’acqua. I piccoli torrenti alpini, ma anche i fiumi più grandi come l’Adige, il Reno e ovviamente il Po che partendo dal Piemonte arriva fino alla provincia di Rovigo e di Ferrara, devono fare i conti con l’assenza di precipitazioni e con le alte temperature che ne abbassano radicalmente il livello. Ciononostante, sebbene la situazione sia critica soprattutto per l’agricoltura, l’ANBI – Associazione Nazionale Consorzi per la Gestione e la Tutela del Territorio e delle Acque Irrigue, precisa che, prima di creare allarmismo, bisogna attivarsi preventivamente per tutelare i bacini idrici. Da parte nostra, inoltre, riteniamo che l’impegno debba venire sia dai consorzi per la tutela del territorio come prescritto dall’ANBI, ma soprattutto dai singoli cittadini che, con piccole azioni quotidiane, possono salvaguardare le risorse idriche senza troppi sforzi. Ecco come.

Fiume Po, la grande riserva idrica italiana

Cosa possiamo fare per preservare il Po e le altre risorse d’acqua?

La prima regola da seguire per prevenire la siccità dei fiumi è quella di evitare ogni spreco d’acqua. Se da una parte non possiamo controllare le precipitazioni, infatti, dall’altra possiamo evitare lo spreco di acqua nel quotidiano, affinché le riserve idriche attualmente presenti sul nostro territorio durino più a lungo e il grande fiume Po, che attraversa tutto il Nord Italia fino alle provincie di Ferrara e Rovigo, non venga prosciugato dallo spreco incondizionato.

Lo spreco d’acqua non riguarda solo grandi industrie che utilizzano l’acqua nei loro processi produttivi, ma ognuno nel suo piccolo può attivarsi per risparmiare quei 10 litri d’acqua al giorno che su larga scala fanno la differenza.

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3 azioni da fare nel quotidiano

Ecco le 3 buone abitudini che ogni abitante delle province di Rovigo e Ferrara, ma a dire il vero ognuno di noi può mettere in pratica fin da ora per sprecare meno acqua:

  • Spegnere l’acqua del rubinetto quando ci si lava i denti. Sembra un’ovvietà, ma ancora molti di noi lasciano scorrere l’acqua del rubinetto per minuti interi mentre si spazzolano accuratamente i denti. Se consideriamo che in un rubinetto domestico scorrono circa 6 litri d’acqua ogni minuto, e che una buona igiene orale richiede almeno 2 minuti di spazzolamento, ogni volta che ci laviamo i denti sprechiamo 12 litri d’acqua, ovvero 24 litri buttati per la pulizia del mattino e della sera, senza contare le volte che ci laviamo i denti dopo pranzo!
  • Preferire una doccia ad un bagno caldo. Lo sappiamo, un caldo bagno rilassante rinvigorisce mente e corpo, ma consuma il doppio dell’acqua necessaria a fare una doccia: riempire una vasca per un bagno, infatti, richiede circa 150 litri, mentre con una doccia di 5 minuti utilizziamo solo 75/80 litri d’acqua. Se non hai tempo per rilassarti e hai solo bisogno di lavarti, quindi, scegli di fare una doccia e i bacini idrici te ne saranno grati.

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  • Scegli il tasto giusto dello sciacquone! Gli sciacquoni più moderni permettono di regolare il flusso d’acqua in base alle necessità riducendo di quasi ¾ lo spreco d’acqua. Uno sciacquone tradizionale può utilizzare 12 litri d’acqua ad ogni ciclo, mentre i tasti “piccoli” degli sciacquoni moderni ne utilizzano solo 3. Basta quindi porre un po’ di attenzione su quale sia il tasto giusto da premere per risparmiare 9 litri d’acqua senza nessuno sforzo.

Questi sono solo alcuni consigli per tutelare le grandi risorse idriche come il fiume Po e gli altri fiumi del Nord Italia senza fatica. Continua a seguirci per avere altri suggerimenti e scoprire cosa fare nel concreto per salvaguardare le risorse idriche del nostro territorio.