vapori di cloro

In questo articolo troverai tutte le informazioni a riguardo dei vapori di cloro, come viene utilizzato il cloro nella piscina, come eliminare i vapori di cloro sulla pelle e tutte le conseguenze che può provocare questo elemento al nostro organismo.

Il termine cloro deriva dal greco “chloros”, cioè verdeggiante, esso è un elemento chimico della tavola periodica con numero atomico 17 e simbolo Cl, i vapori di cloro sono dei potenti agenti ossidanti, sbiancanti e disinfettanti.

Ma adesso andiamo a vedere insieme tutto quello che devi sapere sul cloro e sui vapori di cloro.

INDICE:

vapori di cloro

A che cosa serve il cloro?

Nel corpo umano, il cloro ha la funzione, insieme agli altri minerali come ad esempio il sodio, di mantenere l’equilibrio acido-base dell’organismo, cioè il bilanciamento degli elettroliti e dei fluidi al suo interno.

I vapori di cloro presenti naturalmente all’interno del nostro corpo vanno anche a comporre gli acidi del succo gastrico, in particolare nell’acido cloridrico, quest’ultimo gioca un ruolo essenziale nella digestione proteica e nella difesa dai germi.

Il cloro viene assunto dall’organismo soprattutto tramite il cloruro di sodio, cioè il comune sale da cucina, i vapori di cloro sono presenti in diversi alimenti di origine vegetale, come i pomodori, la lattuga, il sedano, le olive, le alghe e la segale.

A questo proposito, è giusto dare la corretta importanza all’equilibrio tra acqua e dieta, in quanto esiste la possibilità di ritrovarsi con una forte carenza di vapori di cloro all’interno del corpo, questo può avvenire in caso di una grande perdita di liquidi per sudorazione eccessiva, diarrea o vomito.

Un utilizzo molto popolare del cloro è quello per la manutenzione piscina, infatti, uno dei prodotti più impiegati è il cloro liquido, in pastiglie o in polvere, quest’ultimo viene aggiunto all’acqua per la disinfezione e la sterilizzazione della piscina, avendo come scopo principale quello di eliminare batteri e alghe, capace di mantenere la vasca pulita e idonea alla balneazione.

In generale, lo Staff tecnico di Aqua e Salute consiglia di maneggiare gli additivi con vapori di cloro con cura, dotandosi ogni volta delle giuste precauzioni e proteggendosi le mani con guanti idonei e gli occhi con occhiali da lavoro, seguendo sempre le indicazioni riportate sulle etichette.

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Cosa succede se si respira vapori di cloro?

Il cloro è un importante agente chimico utilizzato nella potabilizzazione dell’acqua, nei disinfettanti e per azioni di sbiancamento, esso è quindi quasi sempre diluito in acqua ed evaporando si vanno a formare dei veri e propri vapori di cloro.

I vapori di cloro si formano anche come conseguenza della fabbricazione di molti oggetti di uso quotidiano, come carta, tinture, antisettici, alimenti, vernici, plastica, medicinali, tessuti, battericidi, insetticidi e solventi.

In generale, i vapori di cloro possono causare dei gravi sintomi solo nel caso in cui l’esposizione duri per diverso tempo, la concentrazione di vapori di cloro sia particolarmente elevata e non vengano utilizzati i corretti dispositivi di sicurezza.

Respirare i vapori di cloro può danneggiare il sistema circolatorio, provocare un forte abbassamento della pressione corporea, gonfiore alla gola, difficoltà respiratorie, oltre che a 

comprendere alterazioni dei livelli di acido nel sangue e bruciore agli occhi.

E’ importante sapere che i vapori di cloro non sono gli unici agenti chimici che possono provocare questi danni ma, in via generale, le esposizioni ai gas irritanti colpiscono prevalentemente le vie aeree, provocando tracheiti, bronchiti e bronchioliti.

Nel caso in cui si inalino quantità importanti di vapori di cloro, bisogna provare a respirare aria fresca e inalare vapore per purificare le vie respiratorie ma, se subentrano difficoltà di respirazione oppure i sintomi sopracitati, è necessario contattare il proprio medico.

Perché il cloro è tossico?

Durante il processo di potabilizzazione acqua, si procede alla disinfezione della risorsa, la quale si occupa principalmente di agire sulla parte microbiologica residua e quindi di assicurare l’assenza di microrganismi patogeni.

Questa fase viene usualmente effettuata con prodotti a base di cloro che consentono di mantenere una copertura di disinfezione dell’acqua lungo tutto il suo percorso, dall’uscita dell’impianto di potabilizzazione fino all’acquedotto.

Sono molti anni ormai che vengono impiegati i vapori di cloro per il trattamento dell’acqua potabile al fine di sterminare gli agenti patogeni, il cloro presenta però, come molte sostanze utili, anche delle controindicazioni, se utilizzato in eccesso.

Sono state svolte ricerche riguardanti le conseguenze provocate dai vapori di cloro nei confronti della salute dell’uomo, perciò sono stati posti dei limiti di impiego di questo elemento durante il trattamento dell’acqua.

Un’intossicazione derivante dall’inalazione o dall’ingestione di vapori di cloro presenti nell’acqua può provocare delle difficoltà respiratorie, un accumulo di fluidi nei polmoni, bruciore alla bocca, dolore e gonfiore alla gola, mal di stomaco, vomito ed anche sangue nelle feci.

L’assunzione eccessiva di vapori di cloro derivanti dall’acqua o dagli alimenti può condurre ad un aumento della pressione sanguigna e se il soggetto soffre di scompenso cardiaco, cirrosi o malattie renali, può comportare ad un accumulo di fluidi nell’organismo.

Alcuni studi hanno rilevato che in chi soffre di diabete, dei livelli eccessivi di vapori di cloro nel sangue possono influenzare il processo del trasporto di ossigeno oltre che ad aumentare la glicemia.

Cosa fa il cloro alla pelle?

Nelle piscine pubbliche il cloro è ovviamente presente in quantità superiori rispetto alle piscine private dato che il numero dei bagnanti è nettamente differente nei due casi, per questo è necessario conoscere cosa possono fare i vapori di cloro alla nostra pelle.

A contatto con l’acqua della piscina, i vapori di cloro penetrano nella pelle attraverso i pori e se restiamo nella vasca per tempi particolarmente lunghi, il cloro inizia a seccare l’epidermide, portando alla formazione di rughe e linee marcate di “invecchiamento”.

Complessivamente, fare un tuffo in piscina ogni tanto non reca danni al corpo però è giusto ricordare che i soggetti dotati di pelle sensibile o non uniforme tendente al secco possono subire dei danni alla salute dell’epidermide a lungo andare.

Questo è importante perché i vapori di cloro alterano il ph della pelle e danneggiano la sottile pellicola di grasso che ricopre naturalmente la nostra epidermide, la quale ci protegge dalle aggressioni esterne e svolge un’azione di difesa contro la colonizzazione di microrganismi patogeni.

In più, se il livello di cloro contenuto nelle piscine è elevato, i vapori di cloro possono danneggiare anche la salute dei nostri capelli, tendendo ad eliminare gli oli naturali che li rivestono, rendendoli secchi, spenti e sfibrati.

Dove si trova il cloro negli alimenti?

Il cloro negli alimenti può essere contenuto naturalmente, aggiunto come additivo oppure presente per cause accidentali, in genere dovute alle fasi di lavorazione o all’inquinamento, infatti, l’utilizzo di questa sostanza in ambito industriale è ampiamente diffuso.

La principale fonte diretta di vapori di cloro negli alimenti è il sale da cucina dunque la quasi totalità del fabbisogno quotidiano di cloruro di sodio viene soddisfatta introducendo nella nostra alimentazione quei cibi e bevande che hanno un quantitativo di sale importante.

I salumi, i formaggi, i cibi stagionati e quasi tutti gli alimenti in scatola sono ricchi di cloruro di sodio, in particolare questi ultimi hanno sale aggiunto durante il processo di inscatolamento così come i panificati ed i prodotti di pasticceria.

Diversi alimenti vegetali contengono naturalmente vapori di cloro come le alghe, le olive, i pomodori, il sedano, i legumi e soprattutto possiamo trovare il cloro nella segale, cioè un cereale impiegato in cucina per la panificazione.

Nell’alimentazione di tutti i giorni, bisogna fare attenzione ai livelli di cloro presenti nell’acqua, un alimento sempre presente sulle nostre tavole e le cui caratteristiche devono venir monitorate per una maggiore sicurezza.

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Che succede se non faccio la doccia dopo la piscina?

Se non si fa la doccia dopo la piscina, quando l’acqua evapora, i residui di vapori di cloro si fermano sulla nostra pelle, andando a seccarla o irritarla, oltre che a rimanere sui nostri capelli, facendoli increspare e appesantire.

Quando usciamo dalla vasca, la pelle risulta pulita perché siamo stati a contatto con un’acqua addizionata di vapori di cloro, cioè un potente antibatterico, quindi il nostro corpo non ha bisogno di una pulizia aggressiva per sgrassare la pelle.

La doccia dopo l’immersione in piscina è consigliata per idratare l’epidermide e ripulirla dall’effetto dei vapori di cloro, perciò non necessitiamo di un sapone o detergente particolarmente forte o un’acqua a temperatura eccessivamente elevata.

Si consiglia di lavare la pelle con acqua addolcita e tiepida tendente al freddo, di risciacquare sia corpo che capelli, in più si suggerisce di fare questo procedimento ogni volta che si esce dalla piscina, anche prima di sdraiarsi sul lettino per prendere il sole.

Una volta conclusa la doccia, è necessario non strofinare energicamente con l’asciugamano o con l’accappatoio per l’asciugatura ma, al contrario, bisogna essere molto delicati, tamponando l’epidermide con un telo pulito.

In molti ritengono indispensabile fare la doccia dopo il bagno in piscina, sia per una questione di pulizia sia per eliminare con prodotti neutri i residui di vapori di cloro che possono risultare irritanti per l’organismo.

La nostra pelle e i nostri capelli hanno quindi bisogno di essere idratati, addolciti e detersi in modo tale da compensare l’azione disidratante del cloro contenuto nell’acqua della piscina pubblica o privata.

Come capire se c’è cloro nell’acqua?

Generalmente, gli enti pubblici aggiungono il cloro nella risorsa idrica durante la fase di disinfezione dell’acqua potabile, questo perché i vapori di cloro hanno la capacità di eliminare i batteri enterococchi ed escherichia coli oltre che agire attivamente contro spore e virus.

La concentrazione dei cloruri nell’acqua deve essere controllata al fine di non provocare effetti negativi sulla salute umana, infatti, il Decreto Legislativo n°31 del 02/02/2001 relativo alla qualità delle acque destinate al consumo umano indica come valore consigliato 0,2 mg/l.

Il parametro è stato stabilito dalla legge italiana perché se si ingerisce acqua con vapori di cloro in quantità importanti si possono verificare situazioni davvero spiacevoli per la nostra salute, come una forte diminuzione di alcune vitamine e danneggiare la flora batterica.

Aqua e Salute consiglia di far analizzare la propria acqua di rubinetto in modo tale da conoscere tutti i suoi valori di idoneità microbiologica, fisica e chimica e quindi evitare alcune brutte sorprese che possono avere effetti negativi sul nostro benessere fisico.

Il nostro gruppo tecnico svolge analisi gratuita acqua, infatti, si occupa di prelevare dei campioni dell’acqua di acquedotto o di pozzo, in modo da svolgere le analisi idriche a carattere chimico e microbiologico, volte a rilevare la durezza, la conduttività, la presenza di metalli pesanti, solventi chimici, vapori di cloro, inquinanti e i parametri principali quali ph, colore, odore e sapore.

Sia che l’acqua venga utilizzata come acqua da bere sia che venga impiegata al solo uso tecnologico, è necessario tenere sotto controllo i valori periodicamente, in quanto solo avendo sotto mano il proprio report idrico sarà poi possibile intervenire per riportare i valori nei corretti parametri indicatori.

Aqua e Salute svolge gratuitamente analisi dell’acqua e consulenze tecniche in Emilia Romagna, in particolare nelle province di Ferrara, Modena, Bologna, Ravenna e Reggio Emilia, in Veneto, nelle province di Padova, Rovigo, Verona e in Lombardia, arrivando fino a Mantova.

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Sandra Duo

Riguardo all’Autore del Blog: Sandra Duo

Fondatrice e Presidente di AquaeSalute SRL, azienda specializzata nel trattamento Acqua per uso domestico.
Grandissima esperienza in tutto quello che riguarda: Depuratori Acqua, Addolcitori Acqua, Ozonizzatore per Lavatrici ed Assistenza Depuratore Acqua.
Grazie alla sua Dedizione e Professionalità del settore Sandra ha ricevuto moltissimi Riconoscimenti a livello Italiano ed Internazionale.